LA BELLEZZA È PRIMARIA – la sinistra che da lezioni di democrazia

di Riccardo Brezza

Lo so, forse dovrei aspettare l’esito del ballottaggio prima di esprimere un pensiero su questa grande lezione di democrazia che stiamo dando come centrosinistra facendo le primarie.Però sono giorni che ragiono sulla importanza di questa competizione, e penso sia il momento giusto per esprimere una mia opinione su ciò che sta accadendo e accadrà.

Certo è che lo spettacolo al quale stiamo assistendo in queste ore intorno alle  regole fatte male e sulle scorrettezze che si stanno verificando, (inserzioni sui giornali, campagne on-line, difficoltà ad iscriversi via mail), non fa bene al centrosinistra e alle primarie in generale. Ma anche questi incidenti di percorso dicono molto sulla strada che abbiamo davanti per rendere questo strumento più agile e accettato in futuro.

Al netto di tutto questo però, possiamo dire che queste primarie sono state molto più di una competizione elettorale; sono state una rifondazione, un gesto di presa di coscienza collettiva, un urlo in mezzo al silenzio generale, per affermare con forza la presenza di un popolo consapevole, che crede nel cambiamento attraverso la politica, la democrazia.

E questo lo dobbiamo prima di tutto a chi le ha volute con forza, contro molti, e a chi ha deciso di parteciparvi, con lealtà e con voglia di costruire una casa nuova, tracciare una strada nuova.

I più di 3 milioni di elettori che hanno partecipato al primo turno parlano di un paese maturo, che coglie la democrazia come stimolo per il futuro, dicono di un’Italia pronta ad affrontare le sfide del domani. Ma soprattutto parlano di una sinistra che sta cercando di ritrovare se stessa, in mezzo ai mille fallimenti, scivoloni, incoerenze. Di un mondo riformista e democratico che prova a rifondarsi, a creare un’identità collettiva.

Questo è quello che dobbiamo capire. Siamo alla sfida più grande della nostra storia. E a questa sfida deve partecipare in maniera convinta il nostro Partito Democratico che da lunedì inizia la cavalcata verso le elezioni. Un partito reso più forte da queste primarie, un partito che si sta aprendo al mondo civico, che comincia a mostrare i primi germogli di cambiamento. Io ci voglio credere, perché penso che il secondo passaggio saranno le elezioni da vincere bene, e il terzo momento di rinascita sarà il congresso del 2013. Se affronteremo assieme, uniti, questi momenti, allora forse nascerà davvero e definitivamente il PD che questo paese si  merita e di cui ha un disperato bisogno.

Un partito che abbia nel suo pantheon personaggi come Alex Langer, Don Lorenzo Milani, Enrico Berlinguer, Calamandrei, Gobetti.

Sono convinto di questo, della lezione di democrazia che stiamo dando al paese. Assieme ad una lezione di bellezza, perché la bellezza, scusate il gioco di parole, è primaria.

E allora penso che occorra arrivare a domenica in modo sereno e corretto. Chi vincerà lo decideranno gli elettori, ma è importante che tutti tornino a votare. È importante non porre troppi vincoli a coloro i quali vogliono votare e non l’hanno potuto fare al primo turno.

È importante continuare a mantenere uno stile alto in questo momento in cui abbiamo tutti i riflettori puntati contro. Alziamo pure la voce, ma per dire con orgoglio ciò che stiamo mostrando al nostro paese. Un’alternativa effettiva a tutti quelli che vogliono conservare, a tutti i qualunquisti e aspiranti maghi del populismo, un’alternativa alle chiacchiere di chi è troppo garantito per prendere parte davvero, metterci la faccia, ma che è sempre pronto a far notare le cose che non vanno.

Noi siamo l’alternativa che questo paese vuole, dobbiamo solo dircelo, esserne convinti. Prendere parte tutti, dire la nostra, metterci le mani nella cosa pubblica, nei partiti, nella politica. Perché questa sfida è per quelli che le mani se le vogliono sporcare, per tutti gli altri, reazionari di ieri e di oggi, non c’è posto.

Rimaniamo composti in queste ore, è un appello a tutti. Continuiamo a far sognare questo paese, affrontiamo con convinzione la campagna elettorale che abbiamo davanti, vinciamo queste elezioni.

Facciamo vincere l’Italia, la sua bellezza, la nostra bellezza.

  1. giovanni

    E’ bello quello che scrivi; e’ bello sapere che nel PD ci sono giovani come te; bravo. Nel pantheon ci starebbero molte altre figure della storia italiana e allora qualche puntino di sospensione nella tua.. ciao

  2. Luisella De Filippi

    Mi piace molto quello che scrivi, per i contenuti, che condivido anche se non appartengo al PD, per la spinta emotiva e l’entusiamo che traspare, senza sogno e speranza non c’è spinta al cambiamento, per il richiamo alla bellezza che penso sia un discrimine ideale importante. Ciao

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